Storia

BREVE STORIA DEL BOSCO DI MESTRE E

DELL’ASSOCIAZIONE PER IL BOSCO DI MESTRE

L’idea di dotare Mestre di un grande bosco periurbano nasce attorno al 1984 da un’idea di Gaetano Zorzetto già vice-sindaco del comune di Venezia.

Il progetto prende forma grazie anche alla Regione Veneto che inserisce il Bosco nella sua pianificazione e inizia ad erogare cospicui finanziamenti finalizzati al disinquinamento della laguna; altri fondi regionali, destinati ad incentivare la forestazione di aree agricole, vengono utilizzati da alcuni proprietari, tra cui la Fondazione Scientifica Querini Stampalia che pianta 20 ettari: nascono così alcuni nuclei boscati su aree private.
Un vasto movimento di opinione, guidato in particolare dai club service di Mestre, mantiene viva l’idea del Bosco presso la cittadinanza: questo movimento darà vita nel 1990 al Comitato per il Bosco di Mestre e poi nel 2001, all’Associazione per il Bosco di Mestre.

Il progetto prevede un bosco planiziale costituito da specie arboree autoctone, quali la farnia, il carpino, il frassino, l’acero, l’olmo, l’ontano, il salice, il pioppo e tante altre presenti nella pianura padana

Zorzetto riuscirà a vedere solo la nascita del bosco nel 1994, quando partecipa, poco prima di morire, alla piantumazione dei primi 10 ettari del Bosco dell’Osellino, presso l’area PEEP di Bissuola.

Successivamente il bosco continua lentamente a svilupparsi nelle aree che, man mano, diventano disponibili.

Nel 1997 vengono piantati 10 ettari del bosco di Carpendo, che si affiancano allo storico boschetto Valdemar, unico resto dell’antico bosco planiziale.

Nel 1998 vengono piantati 20 ettari del bosco Ottolenghi, inaugurato ed aperto al pubblico nel 2007, al centro dell’area di 200 ettari tra Favaro e Dese, destinata a divenire la parte più importante del Bosco di Mestre.

Nel 2006, vengono piantati 7 ettari del bosco di Campalto, messi a disposizione dall’Immobiliare Veneziana,che verranno inaugurati ed aperti al pubblico nel mese di maggio.

Nel 2007 è stato realizzato l’impianto del bosco della Campagnazza che si estende su un’area di circa 25 ettari.

L’area ha una doppia vocazione: da una parte la fruizione naturalistico-culturale dall’altra la creazione di un laboratorio didattico nel campo delle scienze agro-forestali. Nel bosco Campagnazza si può trovare: il bosco naturaliforme, le aree prative, le siepi campestri, l’arboreto da legno e l’area agro-forestale dove realizzare consociazioni tra arboricoltura e agricoltura.

Nel maggio del 2015 sono stati aperti al pubblico  i boschi situati nella frazione denominata Dese nel Comune di Venezia e sono lambiti dal fiume omonimo.

Sono costituiti da quattro aree principali di cui tre, Bosco Terronazzo sud, Bosco Terronazzo nord, Bosco Praello, accessibili da via Terronazzo ed uno, Bosco Zuin, accessibile da via Pialoi. La superficie complessiva misura ettari 100.

L’impianto originario risale agli anni 2006.  Nel bosco Terronazzo sud è stata coltivata una superficie di 5 ettari a pioppeto a biomassa a ciclo biennale, a scopo sperimentale. Nell’area dovrà essere realizzata, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, un’importante area umida per la fitodepurazione e l’incremento della biodiversità.
Il Bosco Zuin è stato piantato nel 2008. Un’area di circa 5 ettari è stata destinata a bosco umido e vi si dovrà realizzare un intervento simile a quello previsto al Bosco Terronazzo sud e costruire un’area umida per la fitodepurazione e l’incremento della biodiversità.
I boschi sono percorribili attraverso dei percorsi dedicati, per il momento a fondo erboso, in seguito saranno realizzati in spaccato di roccia, come quelli degli altri boschi.

Il bosco non vuol dire solo un oasi di verde dentro ed intorno alla città, ma un’opera utile e necessaria per la stabilità idraulica, la depurazione dell’acqua e dell’aria e il ripristino dell’originario livello della falda.

Il progetto del bosco, per consolidarsi e crescere, ha però bisogno del sostegno dei cittadini di oggi e di domani.

Per questo, l’Associazione per il Bosco di Mestre organizza eventi quali “Un albero per ogni bambino” , ed il 2016 è stato il 15°,  nel quale i bambini della prima elementare non solo piantano il loro albero, ma ricevono l’informazione sulla bellezza e l’utilità del bosco, imparando a conoscerlo e ad amarlo ed identificarlo come un bene importante della comunità.

Evento in corso è il corso di Botanica, aperto a tutti, e che si sta svolgendo da inizio ottobre a metà dicembre.

Per completare il progetto del Bosco di Mestre c’è però ancora moltissimo da fare.

Il bosco è un bene di tutti, ma perché rimanga e cresca occorre che tutti imparino a conoscerlo, ad amarlo e sostenerlo.

(Il Presidente dell’Associazione per il Bosco di Mestre)

arch. Marco Calzavara

novembre 2016