Bosco Ottolenghi

ll bosco Ottolenghi si trova tra Favaro Veneto e Dese, incastrato tra la ferrovia Mestre-Trieste, il fiume Dese, l’abitato di Favaro e la via Altinia; gli accessi al bosco si trovano lungo via Forte Cosenz.
Questo bosco è dedicato alla memoria di Adolfo Ottolenghi, rabbino veneziano ed ucciso ad Auschwitz. Per ricordarlo, in un’area umida all’interno del bosco è stata posta una targa di legno, disegnata da Guido Zordan.
L’impianto boschivo stato realizzato verso la fine degli anni novanta dalla Fonsazione Querini Stampali utilizzando i fonsi messi a disposizione dal Regolamento CEE 2080/92, che incentivava la realizzazione di boschi su terreni agricoli finanziando sia i costi di impianto e di manutenzione per i primi cinque anni, sia il mancato reddito dalle colture agricole.
L’impianto fu realizzato dall’Azienda regionale delle foreste tra la primavera del 1997 e l’autunno del 1999.
Il piano di manutenzione, allegato al progetto, prevedeva a partire dal quinto anno l’inizio dei diradamenti “mantenendo gli esemplari di miglior portamento e orientando in modo corretto gli equilibri tra specie”.
Tali diradamenti sono stati effettuati nel 2007, in occasione dei lavori per adattare il bosco alla frequentazione da parte del pubblico, con i quali sono stati realizzati anche i percorsi, il parcheggio e l’arredo.

Nel 2012 sono stati realizzati due interventi di bonifica.
Il primo intervento ha rimodulato le sponde del collettore Cucchiarina Nuova ed ha ampliato la sezione del canale; lungo le sponde sono state piantate essenze arboree opportunamente selezionate in modo da garantire un efficace processo di fitodepurazione delle acque. La zona umida creata verrà utilizzata anche a scopo didattico per la sua valenza ambientale, trattandosi di un’area posta nelle vicinanze del Bosco.
Il secondo intervento ha riguardato lo scavo di un bacino di riserva idrica attrezzato con un’area umida posta a sud del Forte Cosenz, nell’ambito del bacino idrografico del fiume Dese. Lungo il corso del canale Acque Alte è stata creata una zona umida in alveo, che assume l’aspetto di due laghi di varia profondità per una superficie di circa ha.2,4. I livelli idrici sono regolati da un manufatto di sostegno delle acque, collocato ad est.