Bosco di Franca

Il bosco di Franca è dedicato ai ragazzi “desaparecidos” durante la dittatura militare argentina degli anni settanta. Una per tutti, Franca Jarach, li rappresenta, Nell’ambito del progetto didattico sui diritti umani e la memoria dei Desaparecidos argentini promosso dall ‘Associazione rEsistenze, con la partecipazione di alcune scuole superiori veneziane e le rappresentanti delle Madres de Plaza de Mayo è stata loro dedicata una siepe arborea. Gli alberi sono un monumento vivente, efficace più della pietra per ricordare coloro dei quali si era voluta distruggere anche la loro memoria.

Quest’area, che ha un’estensione di circa 22 ettari, è particolarmente interessante in quanto al suo interno interagiscono tre diversi ecosistemi : il bosco, le aree umide ed il prato.

Il bosco è stato realizzato tra il 2003 ed il 2006, secondo le specifiche del Querco Carpineto planiziale, la formazione tipica dei boschi della pianura padana.

Le aree umide sono state realizzate nel 2012, attuando un accordo di collaborazione tra l’Istituzione Bosco e Grandi Parchi ed il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive. Sono stati creati due grandi bacini per la fitodepurazione di circa due ettari. I bacini hanno lo scopo di depurare l’acqua dei canali irrigui che sfociano in Laguna grazie all’azione delle specie vegetali igrofile piantate.

Un simile ambiente attrae anfibi ed uccelli acquatici, incrementa la biodiversità e migliora significativamente il paesaggio naturale.

Il terzo ambiente è la radura, che si estende per circa 3 ettari ed è attraversatada un percorso ciclo-pedonale in in rilevato. Nella parte centrale dell’area è stata conservata una siepe arborea preesistente come testimonianza della gestione tradizionale dei terreni agricoli: Platani, Robinie, Olmi campestri e Pioppi venivano mantenuti, specialemnte lungo i fossi, per ricavarne legname da ardere e per la produzione di utensili necessari alle lavorazioni agricole. Con l’obietivo di migliroare il paesaggio ed aumentare la biodiversità è inoltre stato seminato un miscuglio di sementi costituito da specie erbacee annuali (principalemnte papavero e fiordaliso ) e perenni (tra cui margherita, salvia dei prati, centaurea minore, vulneraria) tipiche dei prati delle nostre latitudini.